Un regista, Matteo Franceschini, e uno chef, Alessandro Gilmozzi. Una passione comune, la montagna ed ecco in scena Forést. Un nuovo concetto di spettacolo teatrale, anzi una food opera, dove si mescolano assaggi, musica e recitazione.

Fil rouge di Forèst, che ha debuttato il 16 aprile al Teatro Comunale di Bolzano, le tradizioni delle Dolomiti. I 50 spettatori si ritrovano sul palcoscenico circolare, ognuno attrezzato di un kit di assaggi preparati da Alessandro Gilmozzi con licheni, resine, fiori e ispirati alla sua cucina del bosco.

compositore Matteo Franceschini ha realizzato un’opera dal concetto innovativo e unico nel suo genere: una “food opera” dal titolo Forèst, spettacolo capace di sovrapporre il piacere per la musica con quello per il gusto. L’opera si presenta come progetto multisensoriale, nel quale la musica si sviluppa assieme a sapori, testi, immagini e suoni. Il filo conduttore dell’intera opera è rappresentato dalle tradizioni delle Dolomiti e dal mito della montagna. Il libretto plurilingue è stato realizzato dal regista Volodia Serre ispirandosi ai sapori di montagna della cucina dello chef stellato Alessandro Gilmozzi.

Alessandro Gilmozzi

foto prove 1

foto prove 2

regista Matteo Franceschini