Una struttura antica, costruita a fine '800, enormi vetrate che inondano gli interni di luce e un mosaico di bancarelle e botteghe colorate, dove allestire le merci è una vera arte.

Un intreccio di colori, profumi e sapori che fa del Mercato Centrale di Firenze un luogo irresistibile per lo chef Emanuele Vallini. "E' un posto affascinante. Girare fra i banchi è una gioia per gli occhi e soprattutto una continua fonte d'ispirazione. Se qualcosa mi attrae, un formaggio, una spezia, una verdura, mi vengono in mente nuove ricette o come reinterpretare un piatto".

Del Mercato Centrale Emanuele adora anche il gusto della chiacchiera, di un tempo più lento, dove lo scambio fra chi compra e chi vende è un rituale a cui nessuno intende rinunciare. "Mi diverto molto a ritrovare quell'abitudine delle botteghe di una volta, quando il formaggiaio o il macellaio consigliava alle massaie che cosa cucinare, dando suggerimenti alternativi e contribuendo a vivacizzare la cucina di tutti i giorni". E poi, a conquistare lo chef della taverna La carabaccia è l'eccezionale varietà dei prodotti. "Qui trovo dei formaggi incredibili, particolarissimi. E tantissime spezie da tutto il mondo. I mercati hanno anche questo di bello: il legame con il territorio e con i prodotti locali e allo stesso tempo un'apertura cosmopolita e multietnica che li rende ancor più interessanti".

E accanto a queste piccole incursioni a caccia d'ispirazione, Emanuele alterna un giro fra i le aziende agricole che si trovano a pochi passi da casa e da La Carabaccia, adagiata nella campagna toscana.

"Ogni mattina, alle otto, esco e passo a fare la spesa diretta dai contadini. Prendo que che c'è di appena colto. le patate ancora sporche di terra, la misticanza, le zucchine, buonissime, dolci e croccanti ideali anche per il pinzimonio. Sono sapori intensi, veri, perfetti per la cucina semplice e autentica del mio ristorante"

Foto di copertina e gallery tratte da italianways.com