La nuova campagna per Valverde è un po' come una fiaba. Un bosco, la luce fra i rami e dei tavoli che sembrano galleggiare nell'aria. Come si fa a creare una magia così? Lo abbiamo chiesto ai creativi di Fluid, l'agenzia che l'ha pensata e realizzata.

Come è nata l'idea di una tavola delle meraviglie?

Acqua Valverde è da sempre sulle tavole dei migliori ristoranti. Da anni lavoriamo su questo concetto creando storie e scenari sempre diversi per la comunicazione offline e online. La tavola delle meraviglie è protagonista, nella comunicazione 2017, della campagna stampa e del Reservation Book che Valverde riserva ogni anno a chef e ristoratori. In quest'occasione abbiamo voluto immaginare acqua Valverde in una dimensione meno reale, più onirica. E così abbiamo pensato di raccontare una storia in cui protagonista è la tavola. Una tavola allestita da delle fate per un ospite molto speciale… Il racconto che abbiamo fatto realizzare da un famoso sceneggiatore narra proprio questo sogno e le 12 foto, una per ogni mese del Reservation Book, lo arricchiscono di dettagli e piccole curiosità. Farfalle, lumache, immensi fiori, re e regine su piatti e posate e trasparenze di vetri preziosi...

Qual è la cosa più difficile che avete dovuto affrontare durante l'allestimento?

Gli oggetti in peltro e in vetro, i bicchieri e il lampadario di Murano…è tutto molto delicato e lavorare in uno spazio ridotto, con poco tempo, fra gli alberi di un bosco, anche se meraviglioso, è stato molto divertente ma anche impegnativo.

Quali sono gli elementi che non devono mancare sulla tavola delle meraviglie?

Fondamentale è l’eleganza. E poi fantasia e rigore. Anche ciò che sembra casuale deve avere dietro un pensiero, un piccolo progetto. In questo senso Valverde, con il design essenziale e raffinato della bottiglia, può essere considerato uno degli elementi essenziali della tavola delle meraviglie.

P. S. Se volete conoscere da vicino il set designer che ha collaborato, ecco l'intervista a Piero Figura.