Sale antiche e piene di luce, il lago Maggiore che si schiude dalle finestre e terrazze, le isole Borromeo proprio di fronte e una SPA dai trattamenti avvolgenti. A Villa e Palazzo Aminta tutto invita a rigenerarsi. Anche la cucina dei due ristoranti della Villa, Le Isole, di impronta ricercata e gourmet e I Mori, dove soprattutto i clienti stranieri amano gustare i piatti italiani più tipici. La filosofia dello chef Giuseppe Vigna è quella di un benessere appagante e sensoriale.

Come si conciliano salute e sapore?

"Mi concentro sulla materia prima, esaltandone il gusto con ciò che offre la natura. Molte erbe aromatiche, anche insolite. Dal timo limone alla salvia ananas, che raccogliamo direttamente nel nostro piccolo orto. La sapidità si raggiunge anche così. L'obiettivo di noi chef, nei prossimi vent'anni, sarà di educare il pubblico a ridurre l'uso del sale almeno del 20%. Per i condimenti, olio extra vergine. E per le cotture niente manipolazioni e scomposizioni chimiche, ma il rispetto totale degli ingredienti. "

Che rapporto c'è con il territorio?

"La nostra zona è ricca di tutto. Attingo da qui idee e ingredienti.Tanto pesce di lago fra cui molto particolare il luccioperca. Ma anche formaggi di alpeggi, miele e mirtilli del Mottarone, qui vicino. I fantastici agrumi di Cannero Riviera, un'insenatura dove si trova un'eccezionale microclima e dove crescono cedri, limoni, arance. Quasi un angolo di Sicilia in riva al lago. E poi i formaggi vaccini conservati nella cenere, insieme a formaggi di capra molto interessanti, del lago d'Orta. Ma le possibilità e gli stimoli sono infiniti"

Quanto conta l'acqua in un'alimentazione piacevole e leggera?

Direi che è fondamentale. Con un contenuto di sodio e un residuo fisso bassissimo, Valverde è l'ideale per la mia cucina. Sia nei menù riservati ai clienti della SPA, che studio su misura per potenziare gli effetti depurativi del loro soggiorno, e sia per tutti gli altri, che apprezzano un'acqua molto pura e leggera.

Dulcis in fundo... che spazio dare ai dessert?

Irrinunciabili, direi. Il peccato di gola che rende l'esperienza del benessere davvero completa e speciale. Anche qui basta qualche piccolo accorgimento. Ridurre l'uso dello zucchero e rivisitare le ricette alleggerendole. Per capire cosa intendo provate a fare voi stessi il mio Tempura di fiori di sambuco e acacia con lo zabaione.