Bodha D’Erasmo e Gilda. Duo di fotografi di moda che per la prima volta si sono confrontati con un soggetto del mondo food come acqua Valverde. Come è andata? E soprattutto come rendere per immagini qualità impalpabili come trasparenza e purezza dell'acqua?

Ecco la prima parte dell'intervista...

I vostri progetti sono prevalentemente legati alla moda. Come avete vissuto il confronto con acqua Valverde?

E' stata una sfida che abbiamo voluto affrontare, ci ispirava il fatto che il soggetto fosse l’acqua che, insieme all'aria, è il bene più prezioso che abbiamo. L'acqua è così centrale in ogni aspetto della nostra vita e così esteticamente affascinante che non potevamo non sperimentarci.

Come si interpreta per immagini l'acqua? Come si fotografano la leggerezza, la purezza, la trasparenza?

Non esistono delle metodologie assolute. La leggerezza e la trasparenza sono per loro natura eleganti. Chiunque si occupi di arte, moda, fotografia vorrebbe avere l'eleganza innata che ha l'acqua. Noi in questo caso abbiamo cercato di raccontare un mondo di rarefazioni. Il bianco esprime la purezza, lo possiamo ritrovare in moltissime culture anche molto diverse tra loro.

L'acqua non ha forma, non ha colore... vive a seconda di dove è, prende forma e colore e consistenza a seconda di ciò che la circonda. L'acqua è ghiaccio o vapore, è verde o azzurra o blu...

Il concetto di bianco lucido, che porta con sé il chiarore e la lucentezza, attraverso un lavoro con la luce, ci ha permesso di sviluppare le ispirazioni di queste immagini: la leggerezza, la purezza, la trasparenza.

To be continued... a breve la seconda parte dell'intervista: cosa pensano due fotografi di moda della food photography?