Il cibo in TV raggiunge livelli cult nella mitica serie Downton Abbey. Fin dall'apertura del primo episodio, con Lady Grantaham che prende il suo breakfast a letto come è diritto delle donne sposate upper class dell'epoca, il cibo è protagonista indiscusso.

Colazione, lunch di due o tre portate, l'immancabile tè, la cena da sei portate in su e a sera inoltrata uno spuntino per gli uomini. E poi picnic, pranzi di matrimonio, cene di Natale. La giornata della famiglia Crawley è scandita da un continuo assaggiare, servire, preparare. Cibo e convivio, mai come in epoca edoardiana, sono espressione di riti e stili, segno inequivocabile dell'appartenenza alla nobiltà.

Ed ecco qualche piccolo segreto dietro le quinte.

Tutti gli ingredienti sono rigorosamente veri.

Ci sono volute dalle 11 alle 14 ore per girare le scene di ogni cena a casa Crawley.

Da una stagione all'altra, i tempi cambiano e appaiono nuovi strumenti anche in cucina: tostapane, frullatori, pyrex, frigorifero...

Nell'arco temporale della serie, dal 1912 al 1925, cambia anche l'estetica del cibo: da portate molto barocche e colorate, a piatti più essenziali ma sempre raffinatissimi, dove i decori sono spesso sottili arabeschi di creme e mousse.

Il food casting rispecchia la verità storica. Verdura e frutta non troppo perfette, come colte dall'orto, polli e tacchini con tanto di zampe e testa, carni e salumi legati da corde grezze. Ai tempi di Downton Abbey tutto veniva direttamente dalla tenuta, secondo il più rigoroso km zero.

L'attrice Lesley Nicol, che interpreta Miss Patmore, instancabile e abilissima cuoca di Downton, nella vita reale sa cucinare a malapena due uova :)

Il percorso dei camerieri dalla cucina alla sala da pranzo in realtà è lunghissimo: tutte le scene della servitù sono state girate in studio a Londra, mentre le vicende del mondo upstairs sono state effettivamente girate in una tenuta autentica, Highclare Castle nello Hampshire.