Lei è molto legato allo stile alimentare Ayurvedico, giusto?

Sì, è una scelta vegetariana che sento affine, dove la dietetica non ha il fine di dimagrire ma di raggiungere un equilibrio vero, profondo, perché quello che mangiamo diventa poi parte di noi, con un effetto sulla salute del nostro organismo e anche sui nostri comportamenti. Questo equilibrio si basa su sei gusti: dolce, salato, aspro, pungente, amaro, astringente. Purtroppo, in genere ne conosciamo solo tre. Ma è la completezza che dà un senso maggiore e più alto al tutto.

Il suo ristorante, Joia, è l’unico ristorante vegetariano che in Europa si può fregiare di una stella Michelin. Stupito?

Direi di no, perché ottenere una buona cucina vegetariana è molto difficile. Occorrono una passione e un impegno particolare. E’ un riconoscimento importante, che ci inorgoglisce e che aggiunge valore al nostro lavoro.

Durante “la vendemmia MonteNapoleone District”, l’evento che da nove anni unisce grandi vini e alta moda, presso il Valverde Water Bar sarà possibile ritirare un omaggio straordinario: il suo Joia Treats. Di cosa si tratta?

E’ un omaggio semplice, creato proprio per questa occasione, che consiste di tre elementi diversi: mandorle all’umeboshi, nocciole sabbiate del Piemonte e anacardo piccante, da gustare insieme per offrire un’esperienza gustativa certamente lontana dal solito.

Abbiamo accennato a Valverde, un’acqua presente, non a caso, nel suo ristorante…

E’ così: ne apprezzo molto le sue qualità organolettiche, la sua purezza, la sua leggerezza…tutte caratteristiche molto importanti, soprattutto in un ristorante vegetariano.