Piccolo vademecum sul frutto dell'inverno e del nuovo anno: la melagrana.

Un pizzico di storia

Melograno o melagrana? Ecco l'autorevole risposta dell'Accademia della crusca

Un tocco di magia

Simbolo di prosperità, fertilità e ricchezza, questo bellissimo frutto è al centro di miti e leggende da oriente a occidente. Ed è anche protagonista della stupenda favola di origine abruzzese L'amore delle tre melagrane, raccolta da Italo Calvino nelle Fiabe Italiane.

Una manciata di salute

La melagrana è una vera miniera di antiossidanti, oltre ad essere ricchissimo di vitamina C. Chicchi e succo contengono anche vitamine del gruppo B e potassio, insieme a ferro, calcio, magnesio e fosforo.

Arte in abbondanza

E' un frutto ricorrente nella pittura. Memorabile la Madonna della melagrana di Botticelli. Torna anche spesso nell'arte orientale. Adorna tessuti e arazzi e decora antichi tappeti da mille e una notte.

E per finire tante idee gustose

I chicchi di melagrana danno un tocco di colore e una punta di gusto dolce amaro ai piatti più diversi. Dalla cucina popolare palestinese, fresca e facilissima l'insalata di finocchi e melagrana. Basta tagliare fini fini i finocchi, unire i chicchi di melagrana e condire con olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e succo di limone. Un'altra insalata invernale deliziosa si prepara unendo cavolo rosso, chicchi di melograno, uvette, radicchio e mandorle, condendo il tutto con succo d'arancio, olio e sale. Con la melagrana si prepara anche il classico risotto: si aggiunge il succo al riso appena tostato e poi si aggiungono i chicchi a metà e a fine cottura. Ottime e scenografiche tartine e bruschette con formaggio di capra e chicchi di melagrana a piacere.