Nel cuore di Brera e del Fuorisalone, le intime stanze di The Visit sono affascinanti come quadri. Metafisici, surreali, eppure concreti e vivi. Il colore è avvolgente. Echi cromatici risuonano da un ambiente all'altro. E ogni oggetto e arredo, dal più grande al più piccolo, racconta una scelta meditata. Il progetto è di Studio Pepe, duo di architetti Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto.

Come è nata l'idea di The Visit?

In una settimana intensa come quella del Fuorisalone, in cui si concentrano le riflessioni sul vivere contemporaneo, volevamo creare un luogo/atmosfera del ricevere. Immaginando di essere noi stesse le padrone di casa, abbiamo ridisegnato gli interni di un appartamento di inizio '800 a Brera in modo che ci assomigliasse e che accogliesse gli ospiti in uno spazio intimo, personale. La casa, secondo noi, è proprio questo. Uno spazio di connessione dove tutto racconta chi lo abita.

Che ruolo ha la tavola in questa visione della casa?

La sala da pranzo è il luogo d'elezione dell'intimità, del ricevere e del conversare. Non a caso in The visit è la stanza centrale alla quale si accede da tutte le altre. Attorno alla tavola ci si ritrova con le persone che stanno a cuore, ci si rilassa, si condivide un'esperienza.

Da una stanza all'altra si avvertono continui rimandi...

Sì, per noi fare design è procedere per stratificazioni delicate. Tutto è connesso. Non è questione di un singolo oggetto o di un materiale. Ogni dettaglio è importante perché quel che conta è raccontare una storia,. E ogni spazio è personale.

Acqua e design, che cosa vi viene in mente?

E' un elemento primario, prezioso. E' il cuore del progetto Meditation Table, che abbiamo disegnato per Agape e presentiamo in questi giorni nella collettiva Wallpaper* Holy handmade!. Sul piano di questo tavolo da meditazione, l'acqua riempie una campana tibetana e ne materializza, con i suoi movimenti di superficie, le vibrazioni sonore.

Nell'immagine di copertina, da sinistra Chiara Di Pinto e Arianna Lelli Mami.

Nella gallery, scorci di The Visit insieme alla limited edition Valverde creata per il Fuorisalone da Naba.

Photo Isabella Sommat