Il suo mantra è "eco, non ego". Il suo criterio guida è quello che definisce "zero design" Dal micro al macro, da una tazza di caffè a un ufficio, da una bottiglia d'acqua a un'hotel, Matteo Thun applica una ricerca dell'essenzialità libera da condizionamenti. Eppure il suo stile è inconfondibile. Sommesso, elegante, di una raffinatezza intrinseca,. Con lui, nominato A&W - Architetto dell'anno 2016, abbiamo chiacchierato di ricette, tavole apparecchiate, cucina, natura, acqua e design.

Acqua e architettura: che relazione c’è?

L'acqua è un elemento naturale, è natura… Per creare progetti in armonia con la natura, bisogna conoscerla, amarla e farci grande attenzione. Essere consapevole delle proprie azioni e rifletterci molto bene: questo significa lasciar diventare il Genius Loci, l’anima del luogo, della natura, il maestro dell’Architettura.

Qual è l’ingrediente che non deve mai mancare nel design?

La purezza!

Che significato ha lo spazio della cucina nella casa di oggi?

La cucina è un luogo di ritrovo dove la famiglia, o le persone che condividono una casa, si ritrovano, mangiano insieme. Soprattutto nella cultura italiana, in altre culture molto meno, lo stare insieme e celebrare il momento del mangiare in compagnia è molto presente e io lo apprezzo davvero molto. Anche nel nostro studio a Milano abbiamo una cucina dove mangiamo tutti insieme ogni giorno a pranzo.

Ci sono affinità fra il lavoro dell’architetto/designer e quello dello chef?

Nel design e nell’architettura c’è il designer oppure l’architetto che elabora chiamiamola una “ricetta”, e l’artigiano oppure l’operaio che poi dà la forma a questa ricetta con le proprie mani. Lo chef è ancora più fortunato dell’architetto e del designer, lui crea con le proprie mani, non solo la ricetta ma anche il piatto!

Qual è lo strumento o accessorio legato al cucinare più riuscito secondo lei dal punto di vista del design?

Io e il mio partner Antonio Rodriguez, ci siamo dedicati molto al design di coltelli, direi uno degli strumenti più antichi e importanti nella cucina…

Qual è il suo piatto o la sua cucina preferita?

Spaghetti al limone, il massimo della semplicità.

Come è nato il progetto della bottiglia Valverde?

Un'icona, essenziale e semplice. Abbiamo dato forma alla purezza del contenuto della bottiglia, dell’acqua. Un tocco speciale aggiunge l’etichetta, non solo visibile ma anche leggibile da entrambi i lati.

Come designer, quale stile, apparecchiatura, colori, tovaglia, darebbe alla sua tavola?

Colori naturali, piatti di ceramica bianca, un bianco caldo, un mix di fiori da campo sul tavolo. Il giusto tocco di colore lo aggiungono i bicchieri in varie tonalità e le bottiglie di acqua Valverde.

foto di copertina di Nacho Alegre