Solo otto coperti e un unico grande tavolo. Benvenuti da OTTO - bottega e cucina. Accogliente come una casa, raffinato come un ristorante gourmet. Lo chef Lorenzo Lavezzari ci racconta come ha realizzato il suo sogno e aperto, insieme al socio Alan Sanarica che si occupa della sala, un luogo fuori dagli schemi.

Perché un solo tavolo?

In Italia la tavola è un elemento fondamentale della casa e della vita di tutti i giorni. E' il fulcro attorno a cui cii si ritrova tutti, dove si discute, ci si diverte, si chiacchiera, a volte si litiga. Volevo un posto dove riscoprire il piacere del cibo come momento di relazione e di scambio reale, autentico. A metà fra ristorante e casa, fra social kitchen e osteria.

E funziona?

Direi proprio di sì. Durante la settimana si può venire a fare merenda o l'aperitivo e magari comprare l'olio, il vino o gli altri prodotti che vengono dalla mia azienda agrituristica, La Carreccia e che uso per cucinare. Il venerdì e il sabato si cena e chi arriva, dopo un po' inizia a chiacchierare con il vicino di sedia, anche senza conoscerlo. Si può anche andare e venire dalla cucina a curiosare cosa bolle in pentola. A fine serata ognuno può lasciare un postit con le sue impressioni.

Un posto insolito, fuori dal mainstream...

Sì, avevo molta voglia di creare qualcosa di diverso rispetto all'approccio "mangiare - fotografare - postare - recensire" e ridare spazio alla lentezza, alla conversazione, al nutrirsi per il piacere di farlo.

E in cucina com'è lavorare per pochi coperti?

Mi piace molto. Vengo da esperienze e ritmi molto più intensi. Così posso davvero curare ogni singolo piatto e assaporare anch'io la bellezza di quello che faccio, della manualità. E quando è necessario poi, chiudiamo per andare a fare la raccolta delle olive o la vendemmia a La Carreccia. Prendersi il tempo giusto per ogni cosa è importante.

Volete provare un piatto di Otto? Qui la ricetta.