Le mani si muovono leggere come farfalle. I filindeu prendono forma. Da un impasto di semplice semola, acqua e sale,si ricavano attraverso rapidi e delicati passaggi ben 256 sottilissimi fili. Una tessitura leggera come pizzo. Una ricetta antica oltre 300 anni che solo pochissime donne conoscono ancora ed eseguono a Nuoro, in Sardegna. Paola Abraini è una di loro e racconta il suo amore per i "fili di dio", piatto povero ma prezioso e a rischio di estinzione.

Anche il cuoco inglese Jamie Olivier, fianco a fianco a Paola si è cimentato in questa complessa preparazione, ma alla fin ci ha rinunciato!