Primavera, aria tersa, voglia di montagna. E nello zaino un picnic da veri gourmet, con le ricette di Federico Beretta. Lo chef di origine milanese, vive e lavora a Como, attorniato dalle Alpi. Da questo variegatissimo territorio, che spazia dalla Val d'Aosta, alla Lombardia, dal Piemonte alla Liguria, dal Trentino al Veneto e al Friuli, Federico prende spunto per la sua cucina. Piatti da gustare nel suo piccolo e suggestivo ristorante di pietra, Feel Como, nel cuore della cittadina lacustre.

E attingendo a erbe e aromi, fiori eduli e formaggi alpini, ecco tre piatti semplici ma con un tocco gourmet, veloci da preparare e comodi da trasportare. Un grande classico come la torta pasqualina, reinterpretata nel ripieno con sapori veneti e lombardi. "Radicchio di montagna, tipico del territorio alpino veneto, borragine, erba selvatica molto usata in cucina, e delle particolarissime uova nere.Nero è il guscio, l'albume è di un rosso intenso. SI trovano qui vicino, a Olgiate Comasco, e provengono da galline di una razza recuperata dal passato".

Perfette anche le frittelle fredde alle erbe selvatiche, direttamente dalle alpi liguri. "Si fa un impasto morbido di acqua e farina, lo si lascia a riposare in frigo per circa un'ora e poi si taglia con la rotella in tanti quadratini. Per il ripieno ortica, maggiorana, prezzemolo e ricotta di capra. Si preparano delle specie di ravioli e si friggono in olio bollente".

E per finire, dalle montagne friulane, delle frittatine ai bruscandoli e al Montasio. "Sono asparagi selvatici e hanno un gradevole sapore asprigno. Di origine friulana anche il Montasio, formaggio che con la sua dolcezza si sposa molto bene ai bruscandoli. Gli asparagi vanno scottati in padella con un filo di olio all'aglio. SI mescolano tritati al formaggio a cubetti e a un uovo. Si mette poi il ripieno in delle formine da salatini su un fondo di pasta sfoglia e si inforna per una decina di minuti in forno a 190°. Quando sono pronte, si decorano con fiori di cipollina, di un bellissimo colore viola intenso".

Per la pasta sfoglia e per l'impasto delle frittelle lo chef consiglia un'acqua pura e leggera, che sgorga dalla viva roccia in Valsesia, alle pendici del Monte Rosa come acqua Valverde. Senza scordare di metterla anche nello zaino insieme al picnic!